DAL 31 GENNAIO IN RADIO IL SINGOLO “WHERE AND WHEN?”. Il 4 FEBBRAIO al MULTICENTER MONDADORI di MILANO presenta il disco d’esordio “GIOCANDO CON I BOTTONI”

Dal 31 gennaio sarà in rotazione radiofonica “WHERE AND WHEN?”, nuovo singolo della 24enne pianista toscana Giulia Mazzoni. La composizione, estratta dal suo disco d’esordio “Giocando con i bottoni(Bollettino / Artist First), è dedicata al Maestro Michael Nyman.

Dal 31 gennaio sarà in rotazione radiofonica “WHERE AND WHEN?”, nuovo singolo della 24enne pianista toscana Giulia Mazzoni. La composizione, estratta dal suo disco d’esordio “Giocando con i bottoni(Bollettino / Artist First), è dedicata al Maestro Michael Nyman.

«Il Maestro Nyman è un mio amico e punto di riferimento musicale – racconta Giulia Mazzoni – “Where and When?” è un titolo giocoso, la domanda che ci facciamo ogni volta che dobbiamo incontrarci. Un modo per sentirci più vicini e per accorciare le distanze geografiche che ci separano.»

Giulia Mazzoni presenterà il 4 febbraio a Milano presso il Multicenter Mondadori (via Marghera, 28 – inizio ore 18.30 – ingresso libero) l’album “Giocando con i bottoni”. L’artista proporrà al pubblico alcuni brani, raccontandone la storia e i significati in una conversazione con Marco Mangiarotti, giornalista e critico musicale di QN – Il Giorno.

“Giocando con i bottoni”, disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming, comprende brani originali interamente composti ed eseguiti da Giulia Mazzoni, che fotografano sensazioni, immagini e ricordi della sua infanzia e del suo presente. Muovendosi tra modernità (con influenze pop, rock e della musica leggera) e tradizione (con influenze romantiche, impressioniste ma anche minimaliste), il disco fa della semplicità il suo elemento cardine.

«Non amo definire la mia musica, penso che debbano essere gli altri a definirla – afferma Giulia Mazzoni (attualmente studentessa al conservatorio “G. Verdi” di Milano) – No, non è musica classica. È una musica contemporanea, nel senso che è dei nostri tempi».